lunedì 29 settembre 2008

Tristezza


Oggi è una giornata un pò triste. Forse è l' autunno che è iniziato, oppure è qualche abbandano che sento nel cuore. Cerco fra le mie macchie di colore e vi trovo un grigio, non plumbeo, ma sottile che penetra e intristisce l' anima. Facciamoci coraggio, occupiamoci di cose concrete e forse il grigio sfumerà. Ecco: è meglio che mi allontani da qui. Mi aspetta la marmellata di pesche, ormai le ho comperate e non posso cambiare idea come il mio solito. Mi faccio un caffè e mi metto al lavoro: dopo sarò contenta di sicuro.

Madonna della Fontana (provincia di Biella)

Affresco del 1300, venerato nel Santuario omonimo. A testimonianza dell' apparizione della Vergine ad una pastorella muta alla quale donò la favella.

domenica 30 marzo 2008

Improvviso gelo


Magnolia a me cara,
albero amico,
una mia poesia
ti ho dedicato
quando in autunno
le sparse tue foglie
in terra ho raccolto.

Pensavo in cuor mio
alla bellezza,
dei molti tuoi fiori,
al roseo tappeto
che avrei calpestato.

L' inverno è venuto,
tu stanca dormivi
ed io attendevo
con ansia il risveglio.

Il sole di Marzo
ha dischiuso i tuoi bocci
e timidamente han preso
colore: pallido rosa,
promessa di fiori.

Ma un freddo mattino,
spazzato dal vento,
una brutta sorpresa
ha gelato il mio cuore:
immobile stavi,
scuri i tuoi bocci:
parevi guardarmi
e chiedermi scusa
del dono mancato.

Non essere triste:
i tuoi fiori marroni,
bruciati dal gelo,
presto cadranno.

Un verde chiaro
già vedo spuntare:
fragili foglie
a farmi capire
che sulla morte
la vita prevale.

domenica 2 marzo 2008

Donne del Marocco


In questi ultimi tempi sto conoscendo alcune donne del Marocco alle quali insegno l' Italiano per conto di una organizzazione di volontariato.
Sono giovani, con bambini piccoli, desiderose di farsi capire nella nostra lingua, di comprendere i compiti dei figli, di capire cosa dice loro il dottore.
Sono donne allegre, che mi mostrano tanta gratitudine; a volte soffrono per i genitori lontani, ma non mi hanno dato l' impressione di persone frustrate. Hanno una grande cura della loro persona; indossano bellissimi vestiti lunghi con veli in tinta e spille che ne fermano le pieghe.Alcune sono bellissime nella loro riservatezza.
A volte mi chiedo se le nostre giovani donne, con il corpo in mostra anche quando sono vestite, non abbiano qualcosa da imparare e se siano veramente così felici di una libertà talvolta sfrenata che non consente loro di comprendere la bellezza e la gioia del sacrificio

mercoledì 27 febbraio 2008

via Pietro Micca


E’ notte. Silenzio intorno.
Il sonno è fuggito.
E’ forse il caffè?
Leggo Terzani. Prego.
…Non serve.

Pensieri arruffati
nella mia mente.


Penso al presente,
a domani, al passato.
Quale passato?
Quello lontano…

C’è una bambina,
un grande cortile,
la mamma, il papà,
bimbi che giocano…

Lacrime spuntano,
chissà perché!

C’è ancora il cortile,
non sembra più grande!
E’ vuoto, nessun bimbo gioca.

Chiusa è la casa;
contiene i ricordi,
li custodisce per sempre,

.....per me.




lunedì 25 febbraio 2008

Il Profeta

C'è fra voi chi cerca
la compagnia delle persone loquaci
per timore della solitudine.
Il silenzio della solitudine
svela infatti ai loro occhi
la loro nuda essenza,
cosa dalla quale rifuggono.
E vi sono quelli che parlano,
e senza consapevolezza né preveggenza
rivelano una verità
che sono i primi a non capire.
E vi sono coloro che hanno
la verità dentro di sé,
ma non la esprimono a parole.

Kahlil Gibran

domenica 24 febbraio 2008

A mio figlio


Il volo di un Angelo
La strada è lunga….buia…
I fari a tratti rompono l’oscurità, ma nessuno ferma la tua corsa.

Dove vai piccolo mio? Il tuo nido è qui: ti aspetta, come sempre.
Come sempre tu vi farai ritorno.

No….questa volta no….. Il nido rimane vuoto.
Intorno solo un grande silenzio che una lunga scampanellata annulla.

E’ l’alba…Il chiarore si diffonde nella stanza vuota.
Il letto è intatto… Dove sei piccolo mio?
Dove sono i tuoi occhi sorridenti?

La tua corsa si è fermata…

Un Angelo scende sull’asfalto e ti ricopre con le sue morbide ali.
Con delicatezza ti raccoglie e ti porta con sé in un sublime volo verso l’alto:

Lassù, dove la strada non è mai buia e tu camminerai per sempre.


I tuoi occhi ora sorridono nel sole e illuminano questa mia vita senza te.